La fabbrica delle parole: tradurre in italiano da lingue lontane

Aprile 2021

Nel percorso di formazione del traduttore è essenziale non solo conoscere la lingua di partenza, ma anche saper padroneggiare il meglio possibile le infinite sfumature e le declinazioni della lingua d’arrivo.

Su questo tema si confronteranno Antonio Paoliello (traduttore dal cinese), Cristina Dozio (traduttrice dall’arabo) e Federica Da Milano (esperta di linguistica della traduzione) raccontando le proprie esperienze e portando esempi pratici di traduzioni più o meno riuscite.

Durante l’incontro Alessandra Pezza, responsabile del laboratorio di traduzione letteraria “L’officina del traduttore”, presenterà anche il laboratorio.

L’incontro si terrà alle 17.30 sul canale YouTube dell’Istituto Confucio.

I relatori

Antonio Paoliello si è laureato (V.O.) in Lingue e Civiltà Orientali presso l’Università di Napoli “L’Orientale”. Dopo diversi anni trascorsi in Asia, ha frequentato un Master di Ricerca sull’Asia Orientale contemporanea all’Universitat Autònoma de Barcelona, dove si è poi addottorato in Traduzione e Studi Interculturali.  Attualmente è ricercatore presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dove insegna cultura cinese. Precedentemente ha insegnato lingua cinese (classica e moderna), letteratura cinese e traduzione dal cinese allo spagnolo all’Universitat Autònoma de Barcelona.  È stato anche professore a contratto presso l’Universitat Oberta de Catalunya, Teaching Fellow in Chinese Studies (University of Edinburgh) e Visiting Research Fellow (Southern University College, Malesia). Si occupa principalmente di letteratura e cinema sinofoni in Malesia e a Singapore.

Cristina Dozio è ricercatrice td-A di lingua e letteratura araba all’Università degli Studi di Milano e collabora con il Master in Traduzione letteraria-editoriale della SSML di Vicenza. Ha tradotto, a quattro mani con Elisabetta Bartuli, i romanzi di ‘Ala al-Aswani e Dima Wannous. La sua ultima traduzione, Ogni volta che prendo il volo di Youssef Fadel, è stata selezionata tra le tre opere finaliste del Premio Babel-Formentini 2020.

Federica Da Milano è linguista, docente di Istituzioni di Linguistica e Linguistica applicata all’Università di Milano-Bicocca. I suoi interessi di ricerca riguardano in particolare gli aspetti pragmatici del linguaggio, la soggettività linguistica, la linguistica giapponese, le questioni linguistiche legate alla traduzione. Per quanto riguarda i linguaggi specialistici, si è occupata in particolare della lingua del diritto.

Alessandra Pezza è assegnista di ricerca presso l’Università di Milano-Bicocca, dove insegna lingua cinese. È laureata in Mediazione linguistica e culturale presso l’Università degli Studi di Milano e in Lingua e letteratura cinese presso l’Institut des langues et civilisations orientales di Parigi (INALCO), dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca. È membro del laboratorio “Officina di Traduzione Permanente” dell’Università di Milano-Bicocca. Ha tradotto racconti di Di An, Zhang Chu, Ye Mi, Zhao Chenguang e Jin Renshun per la rivista Caratteri e Internazionale e co-tradotto una raccolta di racconti di Lao Ma (a cura di Silvia Pozzi, Atmosphere libri, 2018). Sta traducendo La leggenda del cacciatore di aquile di Jin Yong (primo volume in uscita per Mondadori nel 2021).

 

Data
27/04/2021 - 17:30