‘… una traduzione che sappia di traduzione’. Alcune riflessioni su Edoarda Masi traduttrice del Sogno della Camera Rossa

‘…non mi restava che una via: la traduzione il più letterale possibile, la traduzione che mantenesse abbastanza evidente il sapore di traduzione…’ così scrive Edoarda Masi tra i suoi appunti sulla sua traduzione del Sogno della Camera Rossa conservati nel Fondo Masi del Centro Studi Franco Fortini dell’Università di Siena. Il Sogno della Camera Rossa (opera di Cao Xueqin, XVIII sec.) è il capolavoro della narrativa cinese in lingua volgare, una delle gemme della letteratura mondiale. Attraverso la vicenda del giovane protagonista e il suo appassionato rapporto con il mondo, nella sua dimensione poetica ed estrema propria del sentire adolescenziale, emerge la dolorosa crisi di un’epoca e di valori considerati incrollabili.
La presentazione tratterà le sfide, le riflessioni e l’approccio rigoroso, seppure sempre creativo, nelle scelte traduttive adottate da Edoarda Masi, sempre acutamente consapevole del suo ruolo di mediatrice tra culture complesse e stratificate, nel dare la voce, in Italia, a un romanzo letto e amato da generazioni di cinesi. A parlarne sarà Anna Di Toro, Università per Stranieri di Siena in dialogo con Simona Gallo dell’Università degli Studi di Milano.
L’incontro, organizzato nell’ambito della mostra EDOARDA MASI E LA CINA. Pensiero, letteratura e traduzione, in corso alla Biblioteca Nazionale Braidense, si terrà martedì 16 dicembre 2025 alle ore 16:30.
La relatrice
Anna Di Toro insegna Lingua e Letteratura della Cina presso l’Università per Stranieri di Siena, dopo aver studiato in Italia, Cina e Russia. La sua ricerca è incentrata su vari aspetti della storia della sinologia europea; si occupa inoltre di traduzione letteraria dal cinese. Tra le pubblicazioni si segnalano: la traduzione e l’adattamento del romanzo di Wang Zhenhe, Rosa rosa amore mio (Roma, 2014); la monografia La percezione della Russia in Cina tra XVII e XVIII sec., Roma, Nuova Cultura, 2012; ‘The Scholars, Chronique indiscrète or Neoficial’naja istorija? The challenge of Translating Eighteenth-century Chinese Irony and Grotesque for Contemporary Western Audiences’, in The Palgrave Handbook of Humour, History, and Methodology, a cura di D. Derrin e H. Burrows (London, 2021, pp. 459-479); la cura, insieme a D. Cherubini, del volume Da Siena all’Europa guardando alla Cina. Antonio Montucci (1762-1829) (Pisa, 2021) e ‘The issue of “Chineseness” in the Italian Translation of Chinese Films between early 1990s and 2018’, in Chinese Films Abroad: Distribution and Translation, edited by Yves Gambier and Haina Jin, Routledge, London, 2024, pp. 124-148. Dal 2024 è codirettrice di Semicerchio – rivista di poesia comparata.
- Data
- 16/12/2025 - 16:30
- Indirizzo
- Biblioteca Nazionale Braidense, Via Brera 28, Milano
- Partecipazione
- Aperta a tutti