L’Istituto Confucio a BookCity 2025 – Cina da leggere: poesia e narrativa tra XX secolo e classicità

Ottobre 2025

Ci sono parole che attraversano il tempo, e altre che attraversano i confini. Anche quest’anno, l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano partecipa a BookCity con due appuntamenti dedicati alla letteratura cinese. Due incontri, entrambi ospitati nello Spazio delle culture “Khaled al-Assad” del MUDEC (via Tortona 56, Milano), per scoprire la vitalità della traduzione letteraria e la forza della letteratura cinese, un invito a scoprire come i testi – e chi li traduce – possano aprire spazi di ascolto, riflessione, immaginazione.

Domenica 16 novembre – ore 14.30
Classici del Novecento cinese in italiano

Italia e Cina intrattengono da millenni un dialogo ricco, che anche oggi vede nella letteratura un canale privilegiato di scambio culturale. In questo dialogo si inserisce il progetto editoriale degli Oscar Moderni Mondadori, che seleziona alcuni dei capolavori della letteratura cinese della prima metà del Novecento, fino ad oggi poco conosciuti nel nostro Paese:

  • Fortezza assediata di Qian Zhongshu, opera acuta e ironica sulla classe media urbana della Cina repubblicana;
  • Lussuria e altri racconti di Zhang Ailing, che esplora, con sguardo lucido e femminile, le tensioni esistenziali di un paese in trasformazione;
  • La trilogia di Lao She (I due Ma, padre e figlio, Città di gatti, Il ragazzo del risciò), che indaga identità, politica e società cinese con linguaggio diretto e struggente.

L’incontro vede protagoniste le traduttrici Alessandra Lavagnino, Maria Gottardo e Monica Morzenti. Interviene anche Elisabetta Risari, senior editor degli Oscar Mondadori, al fine di illustrare il progetto editoriale. Introduce e modera l’incontro Simona Gallo, docente di lingua e cultura cinese all’Università degli Studi di Milano.

L’evento si terrà domenica 16 novembre alle ore 14.30 presso lo Spazio delle culture “Khaled al-Assad” (Mudec, via Tortona 56, Milano).

Domenica 16 novembre – ore 16.00
Caratteri lirici: Du Fu e Ai Qing, tra poesia e storia

Cosa unisce un poeta cinese del Novecento e uno della classicissima epoca Tang? Perché leggerli, oggi? Ai Qing (1910–1996) e Du Fu (712–770), due grandi voci della poesia cinese — lontane nel tempo ma unite dalla forza della parola —al centro di un incontro inedito dedicato alla poesia cinese. Un dialogo tra epoche e sensibilità diverse, tra narrazioni individuali e storie collettive, che trova nella traduzione poetica uno spazio di incontro e risonanza. In quest’occasione vengono presentate “Poesie scelte” di Ai Qing (Damocle Edizioni, 2024) e “Senza ali per tornare” di Du Fu (Orientalia Editrice, 2025), due raccolte di poesie con testo cinese a fronte, che offrono al pubblico italiano la possibilità di una esperienza diretta e coinvolgente di storie di vita intrecciate alla storia collettiva. Durante l’evento ne vengono offerti degli estratti, con lettura recitata.

Partecipano i traduttori Federico Picerni e Luca Stirpe, che dialogano sulle sfide della traduzione, discutono la funzione civile della poesia e riflettono sull’attualità di due voci che continuano a parlare al nostro presente. Introduce e modera l’incontro Simona Gallo, docente di lingua e cultura cinese all’Università degli Studi di Milano.

L’evento si terrà domenica 16 novembre alle ore 16.00 presso lo Spazio delle culture “Khaled al-Assad” (Mudec, via Tortona 56, Milano).

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I relatori

Alessandra Lavagnino, già professore ordinario di Lingua e cultura cinese presso l’Università degli Studi di Milano, è membro del Consiglio direttivo e Direttore di parte italiana dell’Istituto Confucio di quell’Ateneo. Ha trascorso molti anni in Cina per studio, lavoro, ricerca; ha tradotto e curato la pubblicazione di numerosi testi di letteratura cinese antica, moderna e contemporanea ed è autrice di volumi, saggi accademici e articoli sulla cultura cinese.

Elisabetta Risari lavora da più di trent’anni in Mondadori, dove si è sempre occupata di editoria di classici e di classici del Novecento, sia come caporedattore dei Meridiani sia come editor degli Oscar. Attualmente è senior editor degli Oscar: sceglie i titoli da pubblicare e gestisce il ricchissimo catalogo degli Oscar Classici, degli Oscar Moderni e della collana di poesia Lo Specchio. Per quanto riguarda nello specifico gli Oscar Moderni, sta cercando di ampliare la proposta di titoli e autori del canone novecentesco a letterature meno frequentate e meno conosciute dai lettori italiani, ad esempio quella cinese.

Federico Picerni è ricercatore in letteratura cinese all’Università di Bologna. Si occupa principalmente di rapporti tra produzione culturale, in tutte le forme, e società. In particolare, la sua ricerca riguarda gli scrittori operai in Cina, l’amatorialità letteraria e le attività culturali dei cinesi/sinodiscendenti in Italia ed Europa. Traduce narrativa e poesia dal cinese.

Maria Gottardo è professoressa associata all’Università degli studi di Bergamo, dove insegna Lingua cinese. Ha vissuto in Asia circa 15 anni e dal suo rientro in Italia, all’inizio degli anni 2000, traduce in coppia con l’amica e collega Monica Morzenti opere narrative di autori e autrici cinesi moderni e contemporanei, tra i quali Lao She, Zhang Ailing, Qian Zhongshu, Zhang Jie, Bi Feiyu, Zhu Wen. Insieme a Monica, ha vinto il “Premio nazionale per la traduzione 2006” del Ministero dei Beni Culturali.
Autrice di saggi sulla lingua cinese e sulla traduzione, in ambito letterario si è occupata in particolare della produzione saggistica della scrittrice Zhang Ailing.

Monica Morzenti ha insegnato letteratura cinese come contrattista presso l’Università degli studi di Bergamo; ha tradotto dall’inglese alcuni scrittori della diaspora cinese e, insieme all’amica e collega Maria Gottardo, traduce narrativa cinese dal 2000. In tandem hanno vinto un “Premio nazionale per la traduzione 2006” del Ministero dei Beni Culturali. Nel 2014 ha aperto una libreria indipendente.

Luca Stirpe è professore associato di Letteratura e Filologia cinese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. I suoi ambiti di ricerca includono la poesia e la narrativa classica cinese. Ha pubblicato i volumi Senza ali per tornare (2025), Come una piena a primavera che scorre verso oriente (2015, recentemente tradotto anche in spagnolo), Echi d’amore (2012) e Tredici piccoli gialli cinesi (2008).

Simona Gallo è professoressa associata di Lingua e Cultura cinese presso il Dipartimento di Lingue, Letterature, Culture e Mediazioni dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa prevalentemente di letteratura, privilegiando lo studio della traduzione culturale e letteraria, nonché delle creazioni plurilingui e transmediali. È autrice di una monografia sulla scrittura critica del Premio Nobel per la Letteratura Gao Xingjian (Gao Xingjian e il Nuovo Rinascimento, LED 2020), di cui ha tradotto una raccolta di saggi (Per un nuovo Rinascimento, La Nave di Teseo 2019) e co-curatrice di un volume dedicato alla poesia sinofona contemporanea Mother Tongues and Other Tongues: Creating and Translating Sinophone Poetry (Brill 2024).